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Homeromanteion o Sortes Homericae. Come (e quando) usare i versi di Omero per la divinazione: lezioni dai Papiri Magici Greci.

Giocatrici di Astragali - 330 BCE - British Museum, source: http://www.ancientcapua.com/oggi-2/capua-nei-musei/?lang=it
Giocatrici di Astragali - 330 BCE - British Museum, source: http://www.ancientcapua.com/oggi-2/capua-nei-musei/?lang=it

L’Homeromanteion, noto in latino come Sortes Homericae, è una pratica mantica che consiste nell’estrarre a sorte un verso o un passaggio dai testi omerici per interpretarlo alla luce di un problema o di una domanda specifica.


In epoca tardo antica , Omero non era considerato solo come un semplice poeta, ma era diventato una sorta di autorità spirituale, un profeta, un essere quasi divino la cui voce ispirata garantiva l'efficacia divinatoria dei suoi versi.


Una testimonianza di questa venerazione ci arriva da un ostrakon del III secolo d.C. ritrovato a Karanis, in Egitto, che recita:

θεός, οὐκ ἄνθρωπος ὁ Ὅμηρος
Omero è un dio, non un essere umano" (1).

Questo sentimento trova perfetto accordo con le idee neoplatoniche che consideravano i suoi poemi come un canale di comunicazione con gli dei. Come ha notato Mary Beard, nello stesso periodo testi sacri quali la Bibbia o la Torah potevano essere considerati come legami diretti con i mondi soprannaturali per cui, in questo contesto, il corpus omerico assumeva a sua volta straordinaria autorità e poteva essere ricontestualizzato per comunicare con il divino, in un concetto espresso chiaramente nella Vita Homeri dello Pseudo-Plutarco:

πῶς δὲ οὐκ ἂν πᾶσαν ἀρετὴν ἀναθείημεν Ὁμήρῳ, ὅπου καὶ ὅσα αὐτὸς μὴ ἐπετήδευσε, ταῦτα οἱ ἐπιγενόμενοι ἐν τοῖς ποιήμασιν αὐτοῦ κατενόησαν; καὶ χρῶνται μέν τινες πρὸς μαντείαν τοῖς ἔπεσιν αὐτοῦ, καθάπερ τοῖς χρησμοῖς τοῦ θεοῦ, ἄλλοι δὲ ἑτέρας ὑποθέσεις προθέμενοι ἁρμόζουσιν ἐπ’ αὐτὰς τὰ ἔπη μετατιθέντες καὶ συνείροντες.
Come potremmo dunque non attribuire ogni virtù a Omero, quando persino coloro che sono venuti dopo di lui hanno trovato nella sua poesia cose che egli stesso non aveva pensato di includere? Alcuni usano la sua poesia per la divinazione, proprio come gli oracoli di un dio, mentre altri propongono argomenti e idee del tutto diversi e vi adattano i versi, trasponendoli e collegandoli in modi nuovi" (2).

La presenza di Omero nella pratica divinatoria ha radici storiche profonde che attraversano la cultura greca e quella romana. Nel Critone di Platone (44a–b), Socrate predice il giorno della propria morte grazie a un sogno in cui una figura femminile recita un verso dell'Iliade, dicendo "Al terzo giorno giungeresti alla fertile Ftia", dimostrando che la bibliomanzia omerica era una tradizione ben consolidata fin da epoca classica.


Se desiderate approfondire questa pratica, vi consiglio vivamente di leggere "Using Homer for Divination: Homeromanteia in Context" della Prof.ssa Raquel Martín-Hernández (3), da cui ho tratto tutte le informazioni storiche che condivido oggi con voi, e "Homer the Prophet: Homeric Verses and Divination in the Homeromanteion" di Andromache Karanika (4).


Nei Papiri Magici Greci (PGM) la presenza omerica è molto importante, con versi che appaiono sia nella forma di incantesimi recitati per piegare la realtà, sia nella forma dell'Homeromanteion, un testo divinatorio codificato che utilizza una selezione curata di versi omerici per offrire risposte oracolari automatiche. I versi inclusi in questa raccolta non sono stati scelti a caso, ma, come ha evidenziato Zografou, sono stati selezionati tra quelli che già possedevano un valore profetico o un valore gnomico e proverbiale tipico degli oracoli (5).


Sebbene si possa ipotizzare l'esistenza di diverse versioni, tutte le copie superstiti del testo - i papiri di Ossirinco, Bologna e il PGM VII di Londra - presentano gli stessi versi nello stesso ordine, una particolarità che ci porta a pensare all'esistenza di un'unica tradizione testuale usata a scopo divinatorio. Grazie al Papiro di Ossirinco, che conserva le istruzioni per l'uso che non sono invece menzionate nel testo dei PGM, sappiamo come veniva usato l'Homeromanteion. Dal testo si evince che la sua consultazione era un'azione rituale precisa che poteva essere eseguita solo in giorni e ore specifici - elencati in PGM VII. 155-167 - legando la divinazione all'ordine cosmico.


Avvicinarsi a questa pratica oggi significa riscoprire un affascinante ponte tra letteratura, magia e devozione, dove le parole poetiche si trasformano in un oracolo vivo capace di parlare direttamente al momento presente.



The Greek Magical Papyri in Translation. Including the Demotic Spells. Second Edition, pg. 118
The Greek Magical Papyri in Translation. Including the Demotic Spells. Second Edition, pg. 118

PRATICA


Per praticare la divinazione omerica oggi, dobbiamo combinare tre fonti:

1) PGM VII. 1-148 (l'Homeromanteion stesso)

2) PGM VII. 155-67, che fornisce i giorni e le ore adatti alla divinazione,

3) P.Oxy. 3831 (il papiro di Ossirinco) che ci offre il metodo pratico.


Materiali

Per quanto riguarda i materiali necessari, servono:

1) Il testo dell'Homeromanteion (PGM VII. 1-148); se non possedete una copia dei Papiri Magici Greci, potete trovare l'elenco completo dei versi gratuitamente sulla pagina Wikipedia dedicata alle Sortes Homericae, che è ben strutturata, e potete stamparli o, ancora meglio, ricopiarli a mano sul vostro grimorio.

2) un dado a sei facce.

3) Anche in questo caso si applicano le regole di purezza. Il protocollo standard di purezza dei PGM prevede tipicamente l'astinenza dall'attività sessuale, l'evitare determinati cibi e l'indossare abiti puliti e non contaminati. Personalmente, amo fare un bagno rituale di purificazione prima del lavoro magico e indossare abiti bianchi; se ho a disposizione dell'alloro, lo brucio come incenso o lo dispongo intorno allo spazio di lavoro.


Procedura

Il metodo si articola in pochi passaggi.

1) Per prima cosa occorre verificare il momento propizio consultando la tabella dei giorni e delle ore in cui l'oracolo può essere interpellato che si trova in PGM VII. 155–167, assicurandosi che il lavoro coincida con una finestra favorevole.

2) Successivamente si invoca Apollo come fonte divina di profezia. La mia preghiera preferita è l'Inno Omerico 21:

"Febo, di te canta con limpida voce anche il cigno,

battendo le ali, quando s'invola sulla riva

presso il fiume Peneo dai profondi gorghi;

e di te il cantore dalla soave parola,

impugnando la cetra dal suono acuto,

canta sempre, per primo e per ultimo.

E così io ti saluto, o Signore:

possa tu accogliere benevolo il mio canto!" (6).

Mentre recitate la preghiera, concentratevi sulla vostra domanda; se lo desiderate, potete anche offrire una breve preghiera alla divinità specifica che presiede al giorno e all'ora correnti.

3) A questo punto si lanciano i dadi: tirate un dado a sei facce per tre volte di seguito per generare una sequenza a tre cifre, poi fate corrispondere il risultato al verso relativo nell'elenco dell'Homeromanteion. Ad esempio, se ottenete un 6, seguito da un 5 e poi da un 2, la voce che dovete cercare è la 652, che corrisponde al verso 206 dell'Homeromanteion, cioè "Apollo of the silver bow did strike the one, still sonless".

4) Interpretate il verso alla luce della vostra domanda, ricordando che gli oracoli non danno quasi mai risposte dirette.


Cosa fare se il numero ottenuto corrisponde a un punto dove il papiro è mutilo e quindi non ci sono versi disponibili? Tirate nuovamente i dadi. In alternativa, potete creare una vostra personale selezione di versi oppure utilizzare direttamente uno dei testi di Omero, come l'Iliade, ed estrarre i versi da lì.


Quando

Per quanto riguarda i giorni e le ore per la divinazione indicati nel PGM VII. 155-67, la scansione è la seguente:


il giorno 1 all'alba,

il giorno 2 a mezzogiorno,

il giorno 3 non usare,

il giorno 4 all'alba,

il giorno 5 all'alba,

il giorno 6 non usare,

il giorno 7 a mezzogiorno,

il giorno 8 durante l'intera giornata,

il giorno 9 non usare,

il giorno 10 durante l'intera giornata,

il giorno 11 nel pomeriggio,

il giorno 12 durante l'intera giornata,

il giorno 13 durante l'intera giornata,

il giorno 14 all'alba,

il giorno 15 durante l'intera giornata,

il giorno 16 non usare,

il giorno 17 non usare,

il giorno 18 all'alba e nel pomeriggio,

il giorno 19 all'alba,

il giorno 20 all'alba,

il giorno 21 nel pomeriggio,

il giorno 22 nel pomeriggio,

il giorno 23 all'alba,

il giorno 24 all'alba,

il giorno 25 non usare,

il giorno 26 nel pomeriggio,

il giorno 27 durante l'intera giornata,

il giorno 28 durante l'intera giornata,

il giorno 29 durante l'intera giornata

il giorno 30 nel pomeriggio.


I numeri dei giorni in questa lista non corrispondono ai giorni del mese corrente ma al mese lunare, dove il giorno 1 è il primo giorno in cui appare la luna crescente dopo la Luna Nuova. È interessante notare come certi giorni, come il 3, il 6, il 9, il 16, il 17 e il 25, siano rigorosamente vietati, a dimostrazione di quanto il tempo cosmico e l'allineamento energetico fossero importanti per gli antichi indovini.


Achilles and Ajax playing dice, detail, Attic black-figured amphora, signed by Exekias as both painter and potter, 540-530 BC - Wikipedia
Achilles and Ajax playing dice, detail, Attic black-figured amphora, signed by Exekias as both painter and potter, 540-530 BC - Wikipedia

Note e riferimenti bibliografici:

(1) Edizione a cura di H. C. Youtie e J. G. Winter, Michigan Papyri, VIII: Papyri and Ostraca from Karanis, seconda serie, Ann Arbor, 1951, p. 206, citato in Raquel Martín-Hernández, Using Homer for Divination: Homeromanteia in Context. (2) Raquel Martín-Hernández, Using Homer for Divination: Homeromanteia in Context. (3) Raquel Martín-Hernández, Using Homer for Divination: Homeromanteia in Context. (4) Karanika, Andromache, 2011, “Homer the Prophet: Homeric Verses and Divination in the Homeromanteion”, in Sacred Words: Orality, Literacy and Religion. Orality and Literacy in Ancient World vol. 8, Mnemosyne Supplements (a cura di A. P. M. Lardinois, J. H. Block e M. G. M. van der Poel), pp. 255-277, Leida. (5) Zografou, Athanassia, 2013, “Un oracle homérique de l’Antiquité tardive : un livre-miniature à usage oraculaire”, Kernos 26, pp. 173-190. (6) Inno Omerico ad Apollo, da Theoi.com - ritradotto in italiano.

 
 
 

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