top of page

Arte e Devozione - Intervista con Annalisa Corato, artista e devota del Covenant of Hekate

Aggiornamento: 22 dic 2025


Her Sacred Fires, dipinto acrilico su tela di Annalisa Corato - divieto di riproduzione
Her Sacred Fires, dipinto acrilico su tela di Annalisa Corato - divieto di riproduzione

Arte e Magia sono intimamente connesse. Entrambe utilizzano un linguaggio simbolico che, affondando le radici in una tradizione millenaria, riflette l’anima umana attraverso i secoli, parlando al contempo all’inconscio e all’intuizione, a ciò che i filosofi antichi chiamavano nous. Arte e Magia trasmutano la materia grezza in potere creativo, mettono in relazione il mondo materiale con quello divino. Ci elevano oltre il nostro orizzonte, accompagnandoci verso un altrove fatto di mito, devozione e incanto.


Per questo ritengo importante, oggi più che mai, dare valore agli artisti che sono ancora capaci di veicolare messaggi divini attraverso il lavoro delle loro mani. In un mondo in cui il simbolo è divenuto un semplice contenitore vuoto per un’estetica superficiale e in cui l’AI ci ripropone, giorno dopo giorno, immagini in qualche modo distorte, è meraviglioso constatare come la mente e la mano umane siano tuttora in grado di accogliere l’ispirazione divina e tradurla in una lingua che possiamo comprendere.


Oggi vi parlo di Annalisa, artista Puteolana (dei Campi Flegrei) di 39 anni, membro del Covenant of Hekate, che ha dipinto la splendida immagine di Hekate e i Suoi Sacri Fuochi e le immagini che vedete qui di seguito.


  1. Qual è il tuo percorso artistico e formativo? 


Annalisa: Ho iniziato a disegnare da quando ne ho memoria. Sono diplomata al Liceo Artistico ma molte delle tecniche le ho apprese “strada facendo” cioè attraverso la pratica costante e la sperimentazione diretta. Mi definisco autodidatta, poiché il mio percorso artistico non è accademico è cresciuto assieme a me.


2. In che modo la figura di Ecate influisce sul tuo processo creativo? La tua arte nasce più come ispirazione interiore/divina o come interpretazione personale di simboli e visioni?

La Dea Hekate è stata per me la prima fonte di ispirazione. Ci tengo a precisare che tutti i lavori che ho fatto appartengono ad una mia devozione personale: imprimere su tela, come se stessi scattando una foto istantanea, è per me dare vita ad un atto che non appartiene solo ad una sfera spirituale ma si fonde e coesiste con il quotidiano. LA mia arte nasce principalmente come una personale interpretazione di simboli e visioni ricevute sia in meditazione/visione che come ispirazione divina. È un dialogo continuo tra ciò che ricevo e ciò che riesco a tradurre.


4. Quando lavori su soggetti di natura sacra, quale è il processo creativo? 


Non posso dire che il processo sia sempre identico, ma è come se vedessi nella mia

mente cosa imprimere su tela, foglio, legno o qualsiasi altro materiale o supporto. Sono molto istintiva su questo e resto fedele, nella maggior parte dei casi, all’immagine/visione che percepisco e ricevo in quel momento.


5. Per il dipinto dedicato al Rituale dei Sacri Fuochi, come hai integrato gli elementi del Rituale nella composizione?


L’immagine dedicata al Rituale dei Sacri Fuochi mi era stata “donata” molto prima che io sapessi dell’esistenza di una cerimonia specifica a lei dedicata. Continuavo a vedere questa immagine ripetutamente di Hekate con le “torce in entrambi le mani “ in relazione agli epiteti di Dadophoros e Phosphoros, ma quello che più mi faceva restare incredula, meravigliata, colpita... non riesco a trovare un aggettivo che possa spiegare al meglio l’emozione che ho provato, era il suo sguardo, quel volto che emerge dal fuoco stesso, come se quel medesimo fuoco fosse un’estensione della sua energia, forza, essenza.


6. Ci sono simboli specifici del Rituale che hai scelto consapevolmente di rappresentare? Perché proprio quelli?


L'elemento centrale e scelto consapevolmente è stato il fuoco, è quello il simbolo che ho scelto.


7. Quale atmosfera o messaggio volevi trasmettere collegando il Rituale all’immagine?


Premetto che sento (e leggo) troppo spesso “descrizioni” della Dea che fanno riferimento  riferimento solo ed esclusivamente alla sua parte terribile, oscura oppure mettono in evidenza solo il Suo rapporto con le streghe. Il mio intento era quindi offrire una visione più ampia di quello che potrebbe essere, secondo il mio punto di vista, la Dea Hekate! Confesso che mi sono ispirata molto agli Oracoli Caldaici, nei quali il ruolo di Hekate è ben diverso. Volevo trasmettere la sua dimensione luminosa, cosmica e mediatrice, non riducibile a un solo archetipo.


8. Quali emozioni ti hanno accompagnata durante la creazione del dipinto?


Per me l’arte comunicazione. E’ una forma di comunicazione che non passa attraverso le parole. Spesso l’emozione che proviamo nel vedere una qualsiasi immagine va oltre la parola. Non riusciamo a verbalizzarla. Le descrizioni non sono esaustive. Lo stesso vale per l’emozione dell’atto creativo. Nel momento in cui ho dipendo, durante la creazione di ques’timmagine, l’emozione dominante è stata la Forza, ma non forza fisica e non solo forza creatrice. Si trattava di una forza spirituale, illuminate, vivifica, di un fuoco che non distrugge ma crea. Un fuoco che diviene faro, come il sole a mezzogiorno o -come amo definirlo io- “il sole notturno” e non mi riferisco alla notte come asso temporale ma come principio.


9.Quando lavori su opere di carattere spirituale o religioso, segui dei gesti preparatori o rituali personali? 


No, non seguo rituali preparatori , anzi.. Quando un’immagine arriva, il mio impulso è

catturarla, osservarne i dettagli e trasferirla il prima possibile sul supporto. Il gesto creativo nasce già carico di sacralità.


10. Consideri queste opere come rituali/atti magici in sé, oppure per te restano principalmente espressioni artistiche?


Una volta una mia cara amica mi disse : “ricevere un tuo quadro è come ricevere un'attivazione energetica da quanto riesci ad imprimere energia”. Presi, ovviamente quelle parole come un complimento e da allora ho realizzato anche quadri per terzi cercando di imprimere e mescolare non solo colori ma anche energia e simboli. Detto ciò li considero entrambi: sia come atti rituali che opere artistiche.


Se siete interessati all'arte di Annalisa Corato o volute supportarne l'attività, vi invito a seguire questo link: https://www.facebook.com/profile.php?id=61584962695762


Le Moire, dipinti di Annalisa Corato - divieto di riproduzione
Le Moire, dipinti di Annalisa Corato - divieto di riproduzione

 
 
 

Commenti


bottom of page