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Devozione quotidiana




Quando ho deciso di scrivere un post sulla devozione quotidiana e su come impostarla con successo, avevo pensato di intitolarlo “Il Segreto per la Devozione Quotidiana”. Poi mi sono resa conto che non avrei rivelato alcun segreto né scritto, effettivamente, qualcosa di nuovo. Sono sicura infatti che tutti voi abbiate già letto gli stessi concetti più di una volta e in contesti differenti. Ebbene, non si tratta di plagio tra esoteristi. Il motivo per cui diversi praticanti - magari appartenenti anche a tradizioni differenti - suggeriscono di fare la stessa cosa è che, in effetti, la soluzione proposta funziona. Sicuramente ha funzionato per me ed è per questo che sono qui a parlarvene.


Anni fa, quando ho ricominciato a praticare con costanza, volevo fare tutto. Ho speso una fortuna in candele, incensi, oli, specchi, cristalli, mazzi oracolari, decorazioni per l’altare… qualunque cosa fosse menzionata in uno dei (troppi) libri che stavo leggendo finiva nella mia collezione. Lo stesso accadeva con i rituali. Avevo rituali per tutto: dalla purificazione personale alla pulizia della casa, dalla benedizione delle offerte alla preparazione del tè… e tutti dovevano far parte della mia routine quotidiana. Il risultato è stato semplice: mi sono sentita sopraffatta; ho iniziato a togliere oggetti da un altare troppo affollato (e impolverato); ho eliminato un gran numero di rituali (sentendomi terribilmente in colpa) e ho iniziato a pensare di abbandonare l’idea di una pratica devozionale regolare. Fortunatamente, invece di mollare, ho deciso di ricominciare da capo, seguendo un unico consiglio, datomi dalla mia mentore:


KEEP IT SIMPLE, ovvero "falla semplice".


Mantenere la semplicità è stata, per me, la vera chiave di svolta. Può suonare superficiale e quasi blasfemo ma impostare una devozione quotidiana è come creare una nuova, sana abitudine - un po' come andare in palestra, fare esercizio o mangiare sano. Per riuscirci serve cominciare lentamente, procedere a piccoli passi ma con costanza e soprattutto, rendere la nostra devozione sostenibile nel tempo. Se diventa subito un peso impossibile, che richiede troppo tempo ed energie magari in una giornata già piena di impegni, è ben difficile che riesca a diventare parte di una routine ben ingranata e semplice da seguire.

Vi sto dicendo che non c'è bisogno di tempo, strumenti, incantesimi… nella vita spirituale, devozionale o magica? NO. Quello che sto cercando di spiegare è che è del tutto possibile seguire una devozione quotidiana basilare, facile e non costosa, che non richieda troppo tempo ne spazio, a cui possiamo sempre aggiungere - in caso di bisogno e a seconda dell'occasione - rituali/incantesimi/cerimonie/meditazioni... più complessi.


COSA FARE

Per prima cosa, cerchiamo di dare una definizione al termine "pratica devozionale". Tra dizionari tradizionali e ChatGPT possiamo arrivare alla conclusione che una pratica devozionale è "un comportamento ripetuto e intenzionale, svolto con regolarità, volto a manifestare attaccamento emotivo e rispetto verso un oggetto di devozione (come una divinità, un santo o un ideale spirituale). Dal punto di vista scientifico, può essere studiata come un insieme di rituali o azioni ritualizzate che rafforzano la coesione sociale, il senso di identità e il benessere psicologico dell’individuo, influenzando emozioni, motivazioni e processi cognitivi legati alla fede o alla spiritualità".

In poche parole, una pratica devozione è tutto ciò che si fa per onorare le proprie divinità, e può essere tanto semplice quanto una pronunciare una preghiera. Non c’è bisogno di seguire rituali complessi. Quindi cosa faccio io? Molto semplice:


  • Accendo una candela

  • Mi concentro sull’immagine di Hekate che ho sull'altare

  • Invoco Hekate e recito il mio inno, mantra, canto...

  • Brucio un po’ di incenso oppure faccio una piccola offerta di cibo

  • Ringrazio Hekate

  • Bonus: se ho più tempo, faccio una breve meditazione.


Questo è tutto. Ma nella sua semplicità, questo "tutto" mi ha aiutata a creare negli anni una connessione profonda e significativa e un forte legame con Ecate e i suoi spiriti. Celebro ovviamente anche i Deipnon, le lune piene, le festività moderne dedicate ad Ecate e una molteplicità di ulteriori rituali ma non rinuncio mai al mio momento di preghiera giornaliero.

A proposito della ripetitività, ogni tanto mi viene chiesto se non sia alienante o noioso fare ogni giorno la stessa cosa. Per me la risposta è no. Prima di tutto, nella mia esperienza, mantenere una devozione semplice non significa farla in modalità “pilota automatico”, senza rendermene conto. Mi concentro sempre su ogni parola e gesto e di fatto, il sapere già cosa devo fare e l'avere a portata di mano l'inno da recitare, mi evita di sprecare tempo ed energie proprio cercando l'ispirazione e mi aiuta a mantenere la concentrazione, specialmente quando sono stanca o in ritardo. In secondo luogo, lo schema resta fisso, ma le preghiere, gli inni, i canti, le offerte... possono cambiare regolarmente.


DOVE

Io ho l'abitudine di svolgere la mia devozione di fronte al mio piccolo santuario/altare oppure, quando posso, all'aperto, in genere rivolta a nord oppure a est. Il mio santuario/altare quotidiano è di una semplicità disarmante: un’immagine stampata di Ecate, una piccola candela, un'offerta. Il tutto disposto su una mensola pulitissima. Se non sto celebrando rituali, cerimonie o praticando incantesimi complessi non ho bisogno di tutti i miei oggetti rituali. Ovviamente se voi avete spazio per un altare più elaborato e vi piace l'idea di renderlo più ricco e decorato va benissimo, basta che lo teniate anche pulito e in ordine.


QUANDO

Per abitudine io eseguo la mia devozione quotidiana la mattina presto appena sveglia oppure, rarissimamente, se proprio non riesco, la sera prima di andare a dormire. Se fate fatica a essere costanti perché ve ne dimenticate - ammettiamolo, succede anche questo - o perché vi capitano spesso impegni dell’ultimo minuto… vi suggerisco di fare lo stesso. A meno che il vostro programma giornaliero non sia sempre regolare e non siate sicuri al 100% di avere tempo durante il giorno, provate a seguire il mio consiglio e ritagliate 5 minuti per Ecate prima di iniziare la giornata o appena prima di dormire. Bonus: farlo ogni giorno alla stessa ora dovrebbe aiutarvi a creare un’abitudine.


TEMPO

La mia routine devozionale quotidiana “base” dura circa 5 minuti. Capita spesso che la allunghi, magari aggiungendo una meditazione sugli Epiteti o un'invocazione particolare per gli Spiriti con cui lavoro, ma se siete all'inizio, non c'è bisogno che complichiate le cose. Il vantaggio di una devozione semplice e strutturata è che potete adattarla facilmente alle vostre esigenze del momento.


Sicuramente questo non è l’unico metodo per raggiungere l'obiettivo di una pratica devozionale costante e sostenibile, ma visto che è quello che ha funzionato per me, ho pensato di condividerlo con voi. Voi come avete fatto? Avete altri metodi da suggerire? Fatemi sapere nei commenti!



 
 
 

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